Happy New Year and Good Vibration 2022

Eccoci qui...

Per iniziare l'anno e per celebrare tra pochi giorni il primo "compleanno" di #Island, il mio ultimo album, pubblicato il 15.01.2021, dalla #rncmusic #italy di #milano, una bellissima ed emozionante recensione del #disco sulla #rivista #musicale

"Late for the Sky", articolo scritto e curato dal giornalista Ronald Stancanelli nell'edizione n.145 a pag. 54. Ringrazio infinitamente Walter Gobbi, caro amico, sostenitore, fan e "divulgatore" della mia musica #LateForTheSky Il blog della Vinyl Legacy Association

RONALD STANCANELLI Le prime cose che mi hanno cresciuto musicalmente furono il Progressive, i Genesis nel 1973 mi cambiarono l’ottica musicale, e il primo cantautorato nostrano. Passai poi al country rock dei ‘70, America. Eagles, Poco, Firefall e Nitty Gritty a rotazione e ai primi cantautori texani, Joe Ely, Butch Hancok, Terry Allen, Guy Clark, Steve Young e Lee Clayton furono un amore mai finito. Scoprii poi Dylan e Van Morison ma Young lo amavo da tempo. Mi innamorai strada facendo di Ry Cooder, Warren Zevon e il grande Willy De Ville. Abbracciai la causa outlaws grazie a Willie e Waylon. Fui poi illuminato vedendo la prima volta Bruce dal vivo nel 1981 e da li in poi a largo raggio vennero miriadi di dischi che ora… non so più dove mettere. Per gli italiani, non una spanna ma una montagna sopra tutti Fabrizio De Andrè e Massimo Bubola.

Recensione: Gabriele D'Alonzo è un musicista/pianista nato in Friuli a Monfalcone nel 1979. Già autore di #introspective, suo esordio nel 2015 a cui ha fatto seguire nel 2019 l'album #Metamorphosis . La base della sua musica io la ricercherei in un velo di musica classica intarsiata di soave tappeti progressive, e se vogliamo, per la sua pacatezza e soave dolcezza anche in istanti fulgidi di musica ambient. Straordinariamente rilassante e di trasparente malinconia è musica che suscita istantaneamente forti emozioni. A me ascoltando questo Island, appunto il suo nuovo recente lavoro, mi vengono in mente i castelli della Loira in special modo quelli attorniati dall'acqua.

Ma, castelli a parte, questo suo terzo, eccellente album è stato ispirato da un suo viaggio in Islanda ove i paesaggi nordici lo hanno particolarmente colpito e la natura e l'atmosfera circostante lo ha portato a comporre e poi proporre su dischetto questi dodici pacifici ed equilibrati dolcissimi quadretti, nei quali oltre al suo pianoforte, tastiere e synth si è avvalso qua e la del violino di Stefano Zeni, della fisarmonica di Karolìna D'Alonzo Bukovìcova e di una ulteriore spruzzata di tastiere da parte di Francesco Contadini. Splendido album autoprodotto e pubblicato dalla RNC MUSIC Italy è pregno di interessanti melodiosi momenti musicali che rifuggono in toto la bruttura del mondo che ci circonda e che vi esortiamo ad ascoltare. Molto bravo e merita gran considerazione.


Per info e contatti www.gabrieledalonzo.com