Piano revenge festival 2026 @ parigi
- 9 apr
- Tempo di lettura: 3 min
felice di far parte di questo IMPORTANTE FESTIVAL INTERNAZIONALE PIANISTICO CHE SI TERRA' A PARIGI DAL 14.04.2026 AL 18.04.2026 PRESSO IL THEATRE DE L'ILLE SAINT-LOUIS.
CHE COS'E' PIANO REVENGE FESTIVAL:
Il richiamo della musica neoclassica senza confini...
celebra la musica come atto di ribellione, come ponte tra culture e come linguaggio universale. La musica per pianoforte neoclassica oggi: un linguaggio universale Il pianoforte non è solo uno strumento: è un ponte tra epoche, culture e anime. In un mondo saturo di rumore, rimane un rifugio: ogni tasto colpito è una confessione, una rivolta o una preghiera. I pianisti di oggi non si limitano a suonare; reinventano l'eredità di Liszt, Rachmaninov o Björk, trasformando la tastiera in un laboratorio di nuove emozioni.
Perché creiamo? Perché la musica è un atto di resistenza. Resistere all’oblio, all’indifferenza e alla frammentazione del mondo. L'improvvisatore sfida i confini, il compositore scolpisce l'effimero e l'esecutore diventa il traduttore dell'indicibile.
La motivazione artistica nasce da questa urgenza: dire ciò che non può essere taciuto.
Sostenere gli artisti sta alimentando questa fiamma. Il Piano Revenge Festival 2026 (Parigi, aprile 2026) incarna questo impegno. Questo evento internazionale riunisce pianisti contemporanei provenienti da diversi angoli del globo – dal Giappone al Brasile, dall’Italia agli Stati Uniti – per celebrare la diversità delle voci e visioni artistiche. Qui, la musica neoclassica si abbraccia con una nuova tradizione pianistica, e ogni esecuzione è un manifesto contro l’uniformità. Un festival nato dalla passione e dall'audacia Anna Bondareva, compositrice, pianista e fondatrice del festival, ci ricorda che il Piano Revenge Festival è molto più di un evento musicale. È un’avventura umana, una ricerca artistica che sfida le convenzioni e spinge i confini. «Creare un festival indipendente è un atto di fede, una dichiarazione d'amore per la musica e per coloro che la danno vita», afferma. La prima edizione, tenutasi lo scorso giugno al Théâtre de l’Île Saint-Louis, è stata un successo strepitoso. Tra le note del pianoforte che risuonano in questo luogo storico e la vibrante energia di artisti provenienti da tutto il mondo, il festival ha catturato l'essenza stessa della creazione musicale: libertà, emozione e bellezza.
NELLLA STESSA SERATA DEL 18.04.2026 SUONERO' INSIEME ALL'ITALIANO @EDOARDOGASTALDI, @ANASTASIA (SPAGNA), @KJELLSONKSEN (SPAGNA) E @DENNISKORN (SPAGNA)
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LA MIA INTERVISTA IN FRANCESE:
Dès l’enfance, la musique est entrée dans ma famille grâce à mon grand-père, qui jouait dans l’orchestre municipal de Monfalcone : trompette, trombone, cymbales et accordéon. Peu après, on m’a offert un clavier Bontempi et, à dix ans, ma mère m’a inscrit dans une école de musique privée. Cinq ans plus tard, j’ai commencé à jouer dans des groupes, interprétant des œuvres des Beatles, de U2, de Coldplay et d’autres. Dès mes premiers concerts et tournées, la musique est devenue l’essence même, ou plutôt le moteur, de ma vie.
Mon parcours musical a commencé enfant, avec l’apprentissage du violon comme premier instrument. Mais à l’époque, je n’y prenais pas vraiment goût, alors j’ai fini par abandonner et j’ai vécu un temps sans lien particulier avec la musique.Les choses ont changé au lycée, lorsque j’ai découvert les Beatles. C’était comme une eau pure pour une âme assoiffée. C’est à partir de là que tout a commencé : j’ai exploré différents genres musicaux et je suis finalement revenu à la musique classique. Petit à petit, j’en suis arrivé à un point où je ne pouvais plus imaginer la vie sans musique.
LA MIA INTERVISTA IN ITALIANO:
Fin da bambino la musica è entrata nella mia famiglia grazie a mio nonno, che suonava nell'orchestra comunale di Monfalcone: tromba, trombone, cimbali e fisarmonica. Poco dopo mi regalarono una tastiera Bontempi e, a dieci anni, mia madre mi iscrisse ad una scuola di musica privata. Cinque anni dopo, ho iniziato a suonare in gruppi, eseguendo brani dei Beatles, degli U2, dei Coldplay e altri. Fin dai primi concerti e tournée, la musica è diventata l'essenza stessa, o meglio il motore trainante, della mia vita. Il mio percorso musicale è iniziato da bambino, imparando il violino come primo strumento. Ma all'epoca non mi piaceva molto, quindi ho finito per arrendermi e vivere per un po' senza alcun legame particolare con la musica. Le cose cambiarono al liceo, quando scoprii i Beatles. Era come acqua pura per un'anima assetata. È lì che è iniziato tutto: ho esplorato diversi generi musicali e alla fine sono tornato alla musica classica. A poco a poco sono arrivato a un punto in cui non potevo più immaginare la vita senza musica.





















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