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Gabriele D'Alonzo in "iMagazine"  
www.imagazine.it/gabrieledalonzo

La "Metamorphosis" di Gabriele D'Alonzo

L'album del pianista monfalconese racchiude dieci brani inediti. Registrato grazie alla collaborazione con il cervignanese Francesco Contadini

Si intitola “Metamorphosis” il nuovo album del pianista monfalconese Gabriele D'Alonzo, in uscita per RNC music. Composto da dieci brani, questa "mutazione" nata sulle radici di "#Introspective", precedente lavoro dell’artista classe 1979.

"Il nuovo progetto musicale – racconta D’Alonzo – è  iniziato durante la fase promozionale e sperimentale di #Introspective, e mi ha permesso di incontrare e conoscere musicisti professionisti. All''Auditorium della Casa della Musica di Roma, durante una performance improvvisata del brano #Introspective,  la cantante lirica Laila Santangelo è stata catturata dalla mia musica e così ha improvvisato una sua performance accompagnandomi con una melodia il brano che stavo suonando. È nata un'amicizia che mi ha dato l'ispirazione per scrivere “Fragile”, uno dei brani presenti in "Metamorphosis”. 

Il resto lo hanno fatto le nuove tecnologie. “Attraverso i social media – prosegue D’Alonzo – ho avuto l'opportunità di entrare in contatto con il violinista, compositore e arrangiatore Stefano Zeni, collaboratore di Eugenio Finardi, Antonella Ruggiero, Fabio Concato per citarne alcuni, e fin da subito è iniziata una bellissima intesa, condividendo sintonia e sinergia in comunione. Da lì la mia scelta di affidargli alcuni arrangiamenti di archi e solo, inseriti nell'album, e registrati nel suo studio di Desenzano del Garda”.

Anche il Friuli Venezia Giulia resta l’anima del lavoro: “Metamorphosis – conclude il pianista – è stato registrato prevalentemente nel mio home studio, con il pianoforte  e il mio inseparabile computer, con impegno e determinazione, sotto la costante supervisione di Francesco Franz Contadini, noto produttore, pianista e Dj, a cui ho affidato il mixing e il mastering, realizzati nel suo studio di registrazione SuperSonicStudio di Cervignano del Friuli, ottenendo così un sound innovativo e alternativo. Mi ritengo pienamente soddisfatto del risultato finale".

Il rapporto di Gabriele D’Alonzo con la musica inizia precocemente a tredici anni. Durante le sue prime performance artistiche musicali con giovani band pop-rock del territorio isontino, alla fine degli anni ‘90 decide di approfondire questa innata passione. Inizia così a comporre musica molto presto, dopo l'approccio con gli studi di pianoforte classico e con diversi stili musicali. Nel corso degli anni continua a suonare con gruppi locali e collabora a progetti musicali sperimentando generi diversi. Oggi il suo stile musicale contemporaneo e spontaneo si basa principalmente sul pianoforte. La sua musica è caratterizzata da una velata malinconia, da un romanticismo sottolineato da note emozionali, melodie che lo distinguono e lo contraddistinguono. Il suo primo album da solista,  "#Introspective", nasce autoprodotto nel 2015. 

La RNC MUSIC pubblicherà "Metamorphosis" il 15 marzo 2019 in tutti i digital store e presto anche in CD...

 

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Gabriele D'Alonzo in "MarcaAperta" 
www.marcaaperta.it/gabriele-dalonzo-introspective/

#Introspective il primo cd da solista di Gabriele D’Alonzo. Sonorità jazz ambient per un cd introspettivo ed emozionante.

Home recording. L’entusiasmo, la perseveranza, la costanza e la passione per la musica, hanno stimolato l’interesse per l’home recording, ed il bravo musicista Gabriele D’Alonzo ha deciso di realizzare il suo primo progetto solista,  “#Introspective”. Iniziato durante una notte di novembre del 2014, è uscito un album strumentale. Gabriele ha composto i testi, la musica e gli arrangiamenti, durante esperimenti musicali improvvisati e spontanei a occhi chiusi, con cuore e mente connessi, in perfetta sintonia, tali da alimentare idee, sensazioni ed emozioni.

Il CD è uscito l’8 dicembre 2015 intitolato “#Introspective” ovvero l’introspezione di guardarsi dentro. Con questo lavoro ha voluto guardarsi dentro e tirare fuori i pensieri e i sentimenti che condizionano la vita di una persona in questo caso la sua. È il suo primo lavoro, autoprodotto, e sono sonorità jazz-ambient in una situazione tranquilla, appunto #Introspective.

Il progetto è composto da 10 brani che hanno differenti mood tra loro.  È un viaggio notturno tra sentimenti, situazioni ed esperienze, che hanno influito il corso della sua vita personale ed artistica. E’ stato ideato, creato ed elaborato presso suo “Home Studio” registrato prettamente di notte durante il silenzio totale,  tra le mura di casa. Ogni strumento inserito è stato ricercato e suonato con dei virtual instruments su una workstation e con il mio indispensabile compagno di viaggio, il computer.

Gabriele assorbe molta musica e ascolta diversi generi e tra gli artisti di cui segue l’evolversi, si possono citare Remo Anzovino, Ludovico Einaudi, Hior Chronik e Olafur Arnalds. Il suo lavoro di elaborare musica, sound e arrangiamento, come si dice, in house. “Comporre sia la musica, sia i testi e arrangiare l’insieme con il computer rimane la mia passione”.

Gabriele ci parli di questo nuovo lavoro musicale. Da dove trae ispirazione la sua musica?

Il progetto è nato tutto da me: assorbo molta musica e ascolto diversi generi e tra gli artisti di cui seguo l’evolversi posso citare Remo Anzovino, Ludovico Einaudi, Hior Chronik e Olafur Arnalds. Il mio lavoro è di elaborare musica, sound e arrangiamento, come si dice, in house. Comporre sia la musica, sia i testi e arrangiare l’insieme con il computer rimane la mia passione.

Come mai si presenta con pianoforte e computer…?

Questa è la mia particolarità: i brani sono suonati prima col pianoforte, vengono rielaborati con i programmi computerizzati e poi fatti passare nei virtual instruments. I testi, i brani e gli arrangiamenti sono sviluppati all’interno di questi mondi virtuali e le tracce che ne escono sono suonate soltanto da me. Io sono l’unico attore della musica che compongo.

Tanta tecnologia, ma poi suona a occhi chiusi: perché?

Perché la mia musica esce dall’anima. Mi piace trasmettere tutto quello che mi emoziona alla gente attraverso la musica. Mentre suono, tenere gli occhi chiusi mi fa cercare fino nel profondo della mia anima il perché ho scritto quella nota: e mi piace che il pubblico la ascolti.

Dove vuole arrivare con la sua musica?

Prima di tutto vorrei essere soddisfatto di quello che ho fatto: ovviamente mi piacerebbe arrivare in alto perché credo molto nel progetto e mi sento pronto a far arrivare la musica ovunque.